Attualità

13 Maggio 2013

Il Progetto OISE: prevenzione dei DCA

Il Gruppo “OISE” nasce nel 2004, è composto da psicologi, psicoterapeuti e pedagogisti formatisi in ambito sistemico-relazionale. OISE è un intervento di educazione affettiva e alimentare per l’età evolutiva. La finalità è prevenire i disturbi alimentari nei ragazzi attraverso la conduzione di interventi volti a sviluppare maggiore consapevolezza nell’alimentazione ed un rapporto più armonico ed equilibrato con il cibo.

Il Progetto OISE ha una durata di 3 anni: si articola infatti lungo un percorso che segue un preciso itinerario metodologico e di contenuto.

Cardine del metodo è la condivisione: ricercata con gli insegnanti, con le famiglie e con gli alunni, nella convinzione che sia proprio questa la via più efficace per realizzare un concreto miglioramento nella cultura dell’alimentazione per le nuove generazioni.

13 Maggio 2013

“Genitori si diventa”: un’applicazione per iPhone

“Genitori si diventa” è un’applicazione per iPhone che si colloca nell’ambito delle psicotecnologie quali strumenti in grado di emulare, estendere o amplificare le funzioni senso-motorie, psicologiche o cognitive della mente (1). Gli obiettivi del progetto sono: diffondere una cultura psicologica del benessere all’interno della coppia genitoriale mediante l’utilizzo delle nuove tecnologie e valutarne l’interesse della popolazione.

La nuova generazione di psicologi dovrebbe tenere conto delle mutazioni tecnologiche in corso (2)(3), poiché queste rendono possibile affiancare alla modalità “classica” di intervento, secondo la quale sono i pazienti ad andare dallo specialista, una più dinamica e flessibile.

L’applicazione, nello specifico, si basa su una sequenza di domande/risposte e possibili spiegazioni il cui scopo è permettere all’utente di imparare giocando.

13 Maggio 2013

L’intervento del giovane psicologo nei contesti delle gravi necessità

L’intervento psicologico nelle situazioni di grave necessità (emergenze, disastri, eventi naturali, ecc..) rappresenta una frontiera per la psicologia sempre più interessante e penetrabile. Si sta assistendo al viraggio da una logica dell’intervento in questi contesti legata o al volontarismo “caritatevole” o al tecnicismo settoriale (protezione civile, vigili del fuoco, forze dell’ordine, esercito), ad una nella quale figure psicologiche specializzate hanno sempre maggiore spazio e credito (sia nell’accogliere bisogni psicologici primari delle vittime che nel raccordarsi con gli operatori dell’emergenza nella interazione con l’utenza).

13 Maggio 2013

L’importanza del contesto nella pratica clinica

Da Maria-Theresia Paradis a Bonnie Clutter

La terapia sistemica si contraddistingue per l’importanza attribuita al contesto che circonda il paziente portatore di un sintomo. La sua problematica non riguarda esclusivamente lui, ma va inserita in una trama che tiene conto sia delle relazioni che egli intrattiene con le persone che lo circondano.

Il fatto che i familiari del paziente vadano coinvolti nella terapia, è da valutare a seconda delle caratteristiche del caso specifico, tuttavia, che si tratti di un intervento clinico individuale, di coppia, o familiare, l’attenzione al contesto ed alle relazioni deve essere sempre la medesima.

Tale scelta trova precisi riscontri nella pratica clinica, dove è necessario evitare interventi “antisistemici”, che, producendo significativi cambiamenti nel paziente, non agiscono adeguatamente sul contesto al quale appartiene.