Attualità

13 Maggio 2013

L’intervento del giovane psicologo nei contesti delle gravi necessità

L’intervento psicologico nelle situazioni di grave necessità (emergenze, disastri, eventi naturali, ecc..) rappresenta una frontiera per la psicologia sempre più interessante e penetrabile. Si sta assistendo al viraggio da una logica dell’intervento in questi contesti legata o al volontarismo “caritatevole” o al tecnicismo settoriale (protezione civile, vigili del fuoco, forze dell’ordine, esercito), ad una nella quale figure psicologiche specializzate hanno sempre maggiore spazio e credito (sia nell’accogliere bisogni psicologici primari delle vittime che nel raccordarsi con gli operatori dell’emergenza nella interazione con l’utenza).

13 Maggio 2013

L’importanza del contesto nella pratica clinica

Da Maria-Theresia Paradis a Bonnie Clutter

La terapia sistemica si contraddistingue per l’importanza attribuita al contesto che circonda il paziente portatore di un sintomo. La sua problematica non riguarda esclusivamente lui, ma va inserita in una trama che tiene conto sia delle relazioni che egli intrattiene con le persone che lo circondano.

Il fatto che i familiari del paziente vadano coinvolti nella terapia, è da valutare a seconda delle caratteristiche del caso specifico, tuttavia, che si tratti di un intervento clinico individuale, di coppia, o familiare, l’attenzione al contesto ed alle relazioni deve essere sempre la medesima.

Tale scelta trova precisi riscontri nella pratica clinica, dove è necessario evitare interventi “antisistemici”, che, producendo significativi cambiamenti nel paziente, non agiscono adeguatamente sul contesto al quale appartiene.

13 Maggio 2013

La crisi di coppia

Siamo abituati ad attribuire alla parola crisi un’accezione negativa, benché il termine (in latino CRISIS e in greco KRÌSIS) rimandi etimologicamente al concetto di scelta, al momento che separa una maniera di essere diversa da altra precedente. In cinese la parola crisi è composta da due ideogrammi: il primo “wei” significa problema, il secondo “ji” significa opportunità. Anche nella nostra lingua l’etimologia della parola crisi suggerisce un significato positivo: essa infatti contiene un aspetto vitale che è quello della separazione, ed un aspetto di crescita, ossia quello della scelta. La crisi non è dunque un evento totalmente negativo, bensì un momento di transizione che può essere anche opportunità di crescita: indica un’evoluzione, un cambiamento che poi siamo noi spesso a connotare negativamente. 

Quando parliamo di crisi nella coppia occorre premettere che spesso questi periodi di cambiamento possono essere risolti in maniera autonoma. Il mondo “buono” non è quello dove non esistono i problemi, ma quello in cui le difficoltà non ci sovrastano, si possono affrontare e, in qualche modo, risolvere. E’ per questo che a mio avviso una coppia senza problemi è una specie di “non luogo”: sono le difficoltà che aiutano a crescere e ad apprendere come comportarsi nel futuro. Per dirla con le parole di Carlo Rubbia: “Esperto è chi ha già commesso tutti gli errori”.

13 Maggio 2013

Cadere nella “rete” delle dipendenze da Internet

«La mente umana non si ritrova più soltanto a disposizione strumenti, dispositivi, apparecchiature per controllare e manipolare la realtà fisica, lo spazio fisico e gli aspetti fisici e concreti della nostra vita ma con le tecnologie dell’era digitale si ha la possibilità di utilizzare mezzi per modificare direttamente e intensamente la propria mente, la propria sensorialità.» (de Kerckhove, 1995).

Numerosi sono i privilegi e i piaceri ottenuti grazie all’utilizzo delle nuove tecnologie e di internet, con i quali l’uomo, al giorno d’oggi, sia per motivi lavorativi che ricreativi, si ritrova quotidianamente a doversi interfacciare.

Infatti, in un’era in cui la ricerca del piacere va aumentando sempre più, le nuove tecnologie ed internet si trovano a ridurre la distanza temporale e spaziale, tra il desiderio e la sua gratificazione, finendo per occupare il posto del piacere stesso e trasformandosi così da mezzo a fine.