Attualità

13 maggio 2013

La crisi di coppia

Siamo abituati ad attribuire alla parola crisi un’accezione negativa, benché il termine (in latino CRISIS e in greco KRÌSIS) rimandi etimologicamente al concetto di scelta, al momento che separa una maniera di essere diversa da altra precedente. In cinese la parola crisi è composta da due ideogrammi: il primo “wei” significa problema, il secondo “ji” significa opportunità. Anche nella nostra lingua l’etimologia della parola crisi suggerisce un significato positivo: essa infatti contiene un aspetto vitale che è quello della separazione, ed un aspetto di crescita, ossia quello della scelta. La crisi non è dunque un evento totalmente negativo, bensì un momento di transizione che può essere anche opportunità di crescita: indica un’evoluzione, un cambiamento che poi siamo noi spesso a connotare negativamente. 

Quando parliamo di crisi nella coppia occorre premettere che spesso questi periodi di cambiamento possono essere risolti in maniera autonoma. Il mondo “buono” non è quello dove non esistono i problemi, ma quello in cui le difficoltà non ci sovrastano, si possono affrontare e, in qualche modo, risolvere. E’ per questo che a mio avviso una coppia senza problemi è una specie di “non luogo”: sono le difficoltà che aiutano a crescere e ad apprendere come comportarsi nel futuro. Per dirla con le parole di Carlo Rubbia: “Esperto è chi ha già commesso tutti gli errori”.

13 maggio 2013

Cadere nella “rete” delle dipendenze da Internet

«La mente umana non si ritrova più soltanto a disposizione strumenti, dispositivi, apparecchiature per controllare e manipolare la realtà fisica, lo spazio fisico e gli aspetti fisici e concreti della nostra vita ma con le tecnologie dell’era digitale si ha la possibilità di utilizzare mezzi per modificare direttamente e intensamente la propria mente, la propria sensorialità.» (de Kerckhove, 1995).

Numerosi sono i privilegi e i piaceri ottenuti grazie all’utilizzo delle nuove tecnologie e di internet, con i quali l’uomo, al giorno d’oggi, sia per motivi lavorativi che ricreativi, si ritrova quotidianamente a doversi interfacciare.

Infatti, in un’era in cui la ricerca del piacere va aumentando sempre più, le nuove tecnologie ed internet si trovano a ridurre la distanza temporale e spaziale, tra il desiderio e la sua gratificazione, finendo per occupare il posto del piacere stesso e trasformandosi così da mezzo a fine.

13 maggio 2013

In bocca al lupo di Claudia Ancellotti

I giovani sono la forza rigenerante di una società sana. Ma nell’Italia del 2011, un Paese gerontocratico che mortifica la meritocrazia, il ricambio generazionale e in cui vige la regola della flessibilità, essere giovani è estremamente faticoso. Un gruppo di ragazzi di età compresa tra i 25 e 35 anni riflette sul senso di precarietà che attanaglia questa generazione “invisibile” e depressa nelle proprie aspettative nei confronti del futuro. I protagonisti ripercorrono il loro universo proiettivo contraddistinto da un’aura di ansia e apprensione: una crisi radicale che spesso nasce dal condiviso disincanto verso il presente e da un contesto sociale e politico in cui non si riconoscono.