Psicologia Scolastica in Italia: aspettando una Legge PDF Stampa E-mail

Nel 2000 è  aumentato il dibattito attorno alla Psicologia Scolastica, tanto che sembrava concretizzarsi la possibilità di una Legge che istituzionalizzasse ruolo e funzioni dello psicologo scolastico, il quale avrebbe trovato posto anche all’interno delle scuole italiane.

Negli anni invece non è mai stata votata a livello nazionale una proposta che desse ragione alle richieste degli psicologi. Si deve riconoscere al contrario come la psicologia scolastica abbia oggi una grande opportunità  professionale, soprattutto avendo il mandato sociale di promozione del benessere dell’individuo, delle famiglie e delle istituzioni.

Tale servizio potrebbe svolgere un ruolo di prevenzione del rischio psico-sociale e di promozione del benessere in età evolutiva, oltre ad essere una risposta ai fenomeni di crescente disagio e alla crisi del ruolo educativo nella scuola.

Secondo il Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi (dati del 2008) circa il 20% degli psicologi europei sono impegnati nell’ambito della psicologia scolastica. In Spagna 7.500, in Gran Bretagna 2.200, in Belgio 1500 (altri in minor numero, in Svizzera, Finlandia, Danimarca, Norvegia, Islanda e Olanda). L’Italia è l’unico Paese che non ha ancora attivato un programma di psicologia scolastica sul territorio nazionale.  

Dott.ssa Paola Lorenzini